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Il ragazzo che credeva in dio

ROMANZI E RACCONTI

Dall'autore finalista al Premio Campiello 2000, un romanzo che ricostruisce la delicata psicologia dell'uomo di fede contemporaneo, costretto a confrontarsi con una realtà spesso troppo dura e difficilmente giustificabile anche dal punto di vista religioso.

In una lontana primavera che traboccava di vita, Carmine decide di farsi prete. Nulla sfugge a quell'energia che con l'aiuto di qualche libro ha imparato a chiamare Dio.
Adesso, alla soglia dei cinquant'anni, quella certezza che l'appagava è solo un lontano ricordo.
Ad accrescere il suo turbamento, da un villaggio sulle montagne del Montenegro arriva Alena, splendida e giovanissima personificazione del dolore, costretta con la forza a prostituirsi.
Attorno, un coro di personaggi alle prese con la quotidiana lotta per la sopravvivenza sullo sfondo di una Taranto torrida e inquinata: Pietro, operaio al siderurgico con il padre malato di cancro; Nino, adolescente di buona famiglia adescato dalla malavita locale; Cataldo, figlio di un povero pescatore con il sogno del pallone come riscatto sociale; Sandra, ex compagna di scuola nonché primo e unico amore di Carmine.
Con un ritmo incalzante e una scrittura limpida ed evocativa, Il ragazzo che credeva in Dio racconta il viaggio di Carmine tra i gironi di una città allo sbando, nel disperato tentativo di sottrarre Alena al suo destino e di ritrovare un senso alla propria vita. Un romanzo in forma di indagine-confessione sull'azzardo della fede, sullo smarrimento, sull'amore, sulle ragioni della speranza.

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